C’era qualcosa di non convincente in “La febbre” di Alessandro D’Alatri con Fabio Volo. Quando un regista ci infila animazioni, citazioni e un libro dell’Adelphi (pure bello, non si discute) ti si devono rizzare le antenne. Anche perché, caro il mio recensore distratto e sonnacchioso, non puoi trascurare la storia: la storia è fondamentale, e [...]
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