Failed soufflé.

Dell’architettura olandese (in questo caso quella di UNStudio, ossia di Ben Van Berkel) si ha sempre qualche difficoltà a dire qualcosa. E’ abbastanza inclassificabile. Si dice che è ironica (specialmente quella di Rem Koolhaas) o vagamente spietata, ma coloratissima, come quella degli MVRDV.
Si dice che è atettonica, un po’ l’opposto dell’architettura, e assieme il suo contrario e la sua negazione (specie, di nuovo, quella di Koolhaas).
Due cose le puoi dire con una certa certezza: che lo sforzo con cui le parti NON sono connesse fra di loro, ma semplicemente messe accanto ha un suo fascino, fintanto che quell’insieme di parti non te lo vedi davanti al naso costantemente e che sono spesso, frequentemente, decisamente brutte.
Però lasciano spazio alla fantasia, nella sua indomita ricerca della similitudine. Il Museo Mercedes Benz di UNStudio è una specie di soufflè riuscito male.

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