IL SEDERE DELLE INGLESI.

Le inglesi, si sa, non sono delle gran bellezze. Neppure le macchine sembrano sfuggire a questo costume: mi scervellavo al riguardo, sfogliando un catalogo Aston Martin, uno Bentley e pure uno Jaguar  – devo cambiare macchina, si sa che gli architetti guadagnano cifre che non ti immagini, penso che opterò alla fine per una Punto, usata – e mi chiedevo perché delle Aston Martin ti fan vedere sempre il muso e mai le terga. Il muso è straordinario, il più bel muso che si possa immaginare su di una sportiva – una delicato diadema sulla fronte di un monumento all’inutilità come una supercar – ma il retro… ce l’ha un retro questa macchina? E perché non lo vogliono far vedere? Pudore? Beh, qualcosa del genere: il retro dell’Aston Martin V8, per dire, è l’esatto opposto dello straordinario muso: è ordinario, è datato, è l’esito di uno sforzo diametralmente opposto a quello speso per il muso.