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	<title>Comments on: Morte di un sovversivo.</title>
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		<title>By: Philippe Casens</title>
		<link>http://www.thedesigncouncil.eu/2007/04/07/morte-di-un-sovversivo-dino-gavina/comment-page-1/#comment-354</link>
		<dc:creator>Philippe Casens</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Sep 2007 22:03:29 +0000</pubDate>
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		<description>...anch&#039;io volevo scriver un pensiero ma al momento in cui seppi della scomparsa, (era fine maggio..) non mi fu possibile e mi rattristò molto di non averw potuto testimoniare la mia gratitudine a questa persona meravigliosa

ora che ci penso sarà stato un po&#039; più di 20 anni fa che Dino Gavina fece una conferenza alla Sapienza di Roma e gli chiesi se potevo andare a vedere da vicino il suo &quot;Paradiso Terrestre&quot;; fu lo stesso anno che lessi &quot;Ulisse&quot; di James Joyce e che scopri Man Ray e tutto il mondo che girava attorno al personnagio Gavina.

Ebbi la fortuna di vivere un&#039;esperienza unica per un giovane designer ignorante di tutto e mi sembrai, arrivando in questa fabbrica di Calcinelli di Saltara di entrare in una specie  tempio...  vi rimasi l&#039;estate 85 immerso nell&#039;ufficio tecnico diretto da Athos Gavina, impregnandomi dai &quot;profumi&quot; della lacca poliestere e sfogliando i bellisimi disegni di cui volevevo scoprire i segreti. Alla fine mi regalai (allora era l&#039;accordo perché non poteva pagarmi) delle sedie pieghevoli in metallo e in legno fatte talmente che penso di regalarle al mio figlio quando metterà su casa fra un quindicina d&#039;anni...

Da questo incontro in poi e anche da altri durante i Saloni a Milano conservo di Dino Gavina un ricordo di grande dolcezza, quando lui diceva che bisognava allenarsi ad aprire il proprio cuore. Me lo ricordo anche cacciando a pedate nel sedere un signore  americano che era venuto in fabbrica per visitarlo (mi sembra che oddiava a morte la faccenda di cessione alla Knoll della collezione disegnata fa Breuer).

Lo incontrai ultimamente al Salone 2006 allo showroom Castelli/Haworth e gli rinnovai un grande grazie per avermi insegnato a rimanere sempre curioso e vitale. 

Tuttora a volte alcune sue parole mi ritornano in mente e mi metto a pensare che era proprio unico...

Grazie lei e tanti saluti ovunque tu sia

Philippe Casens</description>
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<p>ora che ci penso sarà stato un po&#8217; più di 20 anni fa che Dino Gavina fece una conferenza alla Sapienza di Roma e gli chiesi se potevo andare a vedere da vicino il suo &#8220;Paradiso Terrestre&#8221;; fu lo stesso anno che lessi &#8220;Ulisse&#8221; di James Joyce e che scopri Man Ray e tutto il mondo che girava attorno al personnagio Gavina.</p>
<p>Ebbi la fortuna di vivere un&#8217;esperienza unica per un giovane designer ignorante di tutto e mi sembrai, arrivando in questa fabbrica di Calcinelli di Saltara di entrare in una specie  tempio&#8230;  vi rimasi l&#8217;estate 85 immerso nell&#8217;ufficio tecnico diretto da Athos Gavina, impregnandomi dai &#8220;profumi&#8221; della lacca poliestere e sfogliando i bellisimi disegni di cui volevevo scoprire i segreti. Alla fine mi regalai (allora era l&#8217;accordo perché non poteva pagarmi) delle sedie pieghevoli in metallo e in legno fatte talmente che penso di regalarle al mio figlio quando metterà su casa fra un quindicina d&#8217;anni&#8230;</p>
<p>Da questo incontro in poi e anche da altri durante i Saloni a Milano conservo di Dino Gavina un ricordo di grande dolcezza, quando lui diceva che bisognava allenarsi ad aprire il proprio cuore. Me lo ricordo anche cacciando a pedate nel sedere un signore  americano che era venuto in fabbrica per visitarlo (mi sembra che oddiava a morte la faccenda di cessione alla Knoll della collezione disegnata fa Breuer).</p>
<p>Lo incontrai ultimamente al Salone 2006 allo showroom Castelli/Haworth e gli rinnovai un grande grazie per avermi insegnato a rimanere sempre curioso e vitale. </p>
<p>Tuttora a volte alcune sue parole mi ritornano in mente e mi metto a pensare che era proprio unico&#8230;</p>
<p>Grazie lei e tanti saluti ovunque tu sia</p>
<p>Philippe Casens</p>
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