![]()
L’amico Antonio Tombolini sobbalzerà e inarcherà 4 o 5 ciglia, ma devo metterlo a parte di questa epifania che m’ha rapito improvvisamente, mentre pensavo ad altro (è un’epifania, del resto).
C’è sempre stato qualcosa che non mi convinceva dell’iLiad (e di ogni ebook reader che abbia visto sin d’ora), ma non riuscivo a capire cosa. Non aveva a che fare col suo utilizzo e le sue potenzialità: parliamo pur sempre di aggeggi tecnologici affatto indifferenti. E non c’entrava nemmeno col l’ambiziosa missione del suddetto: sostituire la carta, o porsi come valida alternativa. Anzi: fare qualcosa di più. Integrare il wi-fi, permetterti di portarti appresso documenti e di poterli modificare. Lasciarti annotare pensieri e chiose con la tua calligrafia: personalizzarlo infine, come un magico libro con infinite pagine, e pagine magiche che ne contenevano di stampate, o di bianche, o fitte delle tue note.
Magia.
Ma la magia contiene un estro irrazionale, sfuggente, mentre iLiad è profondamente razionale: è un oggetto che risponde ad una funzione. Semplice, lineare.
Ecco, appunto: lineare. Non è solo questione di design: iLiad non è nè bello, nè brutto. Ha il vezzo stilistico di un prototipo, cioè l’esatta misura di ciò che resta da disegnare per renderlo vagamente attraente, cioè meno respingente.
L’iLiad non è sexy: non ha nessuna sensualità e nessuna sessualità quindi. Non è nè maschio nè femmina. E’ neutro, forse. O indifferente.
Lo dico per dire che si tratta di un pensiero puramente sensuale: non c’entra la sua funzionalità, non c’entra la tecnologia.
La mente poi ragiona per analogia, e infatti quest’epifania non è capitata a caso: è capitata quando mi son trovato per le mani un iPodtouch, cioè un’iPod agli steroidi: wi-fi, immagini, musica, video foto, mail ecc. Qualcuno l’ha definito un iPhone senza telefono, ed infatti, tolto quello, le differenze scompaiono. La cosa curiosa è che, in termini astratti, iPodtouch è ancora meno sensuale di iLiad: è piatto, una mattonella in sostanza, con un solo tasto che ti riporta alla schermata iniziale, dalla quale accedi alle sue funzioni. E’ un oggetto tridimensionale per ventura, ma concettualmente bidimensionale: tutto infatti avviene attraverso la sua interfaccia grafica operata attraverso le dita che istruiscono un touchscreen. E’ un sistema operativo 3d, più che un oggetto dotato di schermo che restituisce immagini 2d. E’ più una cosa virtuale (il sistema operativo) che diventa tridimensionale, piuttosto che la sua tridimensionalità (lo chassis, l’involucro) che permette di operare in un campo bidimensionale (lo schermo).
Di sensualità ce n’è poca. Eppure: iPodtouch è decisamente sexy.
Perché è sexy allora? Perché è in grado di stabilire più fluidamente un rapporto con il corpo. Il suo utilizzo è intuitivo: se lo ruoti, ruota lo schermo. Se allarghi gli angoli di un’immaginaria finestra con due dita, zooma sullo schermo, e se li avvicini, l’immagine rimpicciolisce. Non ci sono tasti che fanno “click” da pigiare: c’è il silenzio dei bit: 0 e 1 che istruiscono il processore, e i bit non non fanno rumore perché il codice binario è silenzioso.
Ecco un’altra epifania: guardando l’iLiad – lo capisco solo ora – mi tornavano alla mente gli interni della Fiat Uno o di una qualsiasi Fiat di quegli anni. Una congerie di oggetti che parevano disegnati da menti che non dialogavano fra loro, una sinfonia incoerente messa assieme al momento dell’assemblaggio. L’iLiad è un po’ così: i suoi tasti sono uno diverso dall’altro e il loro utilizzo non è immediatamente comprensibile. Sembra che l’abbiano pensato in parti diverse del globo e l’abbiano poi messo assieme in un’altra parte ancora. E son tutte parti che, quando le pigi, fanno “click” e il “click” è il suono che fa un meccanismo, ed un meccanismo non è sensuale.
La mia critica è debole, certo: non si può valutare un oggetto tecnologico in base al parametro dell’essere sexy o meno. Un ingegnere informatico riderebbe o non capirebbe nemmeno quello che stai dicendo. Non so neppure se alla Apple abbiano mai pensato che l’essere sexy possa essere interessante (l’hanno pensato, oohhh se l’hanno pensato: sono dei satanassi quelli là, lasciatevelo dire). Però è indubbio che oggetti come iPhone e iPodtouch indichino un potenziale sviluppo molto più duraturo e proficui degli ebook reader. Metto le mani avanti: gli ebook reader sono delle piattaforme con uno scopo ben preciso e circoscritto: leggere libri, prendere note, connettività wi-fi ecc. La piattoforma sviluppata da Apple con iPhone ha invece delle potenzialità che, forse, non sono neanche chiare ai suoi ideatori: è un contenitore, e quindi un oggetto più “inutile”, ma potenzialmente più interessante: può contenere cose diverse, e può mescolare queste cose attraverso un’interfaccia che può essere programmata, implementata, sviluppata. Con margini molto più ampi, e ancora inesplorati.
Ed ora, a proposito di contenitori: spazio ad Antonio e agli adepti di iLiad: i commenti sono tutti vostri.
Perché l’iLiad non è sexy.
Feb 2, ’08
1:28 AM



Comments
3 Comments so far. Leave a comment below.Condivido quasi tutto. Nel senso che è vero, iLiad non è sexy. Ed è bene che lo diventi.
Quello che non condivido è l’affermazione che i-(qualsiasicosa) sia sexy: certo che l’hanno pensato in sede di progettazione (ad Apple ormai da cinque sei anni non fanno altro che applicarsi a quello, quanto ad avanzamenti tecnologici meglio tacere). Ma non è sexy: come mi è capitato di dire a proposito di Mac Air, è *porno*. Seriamente, tecnicamente porno.
Ah, dimenticavo: il click al pigiare dei tasti o al cambio pagina o al pen touch di iLiad può essere escluso attraverso le opzioni di configurazione. E’ la prima cosa che ho fatto sul mio
Forse una cosa sexy iLiad ce l’ha. E’ il materiale della parte anteriore. Una plastica particolare che al tocco sembra velluto. Non conoscendo la plastica etc. non so dire di che si tratta (forse c’è una semplice pellicola trasparente sopra) ma di sicuro è provocante, ovvero ti spinge a premerci le dita sopra. Una confessione hard: a me qualche volta è successo:-)!
Luigi
Ciao Martino.
Sono assolutamente d’accordo, anche se penso che la scarsa sensualita’ di iLiad non sia il suo principale difetto. Ti rimando al mio blog per la mia opinione.
Quanto ad Apple, non solo lo pensano (quanto “fanno sangue” i loro devices), ma lo dicono apertamente da anni.
Antonio ha ragione quando dice che Apple non fa avanzamenti tecnologici, Apple e’ specializzata in rivoluzioni tecnologiche.
Trackbacks
2 pings so far.