My life with the iPod Touch.

Questa discussione sull’iLiad vs iPodtouch rischia veramente di diventare più interessante degli sforzi di Marini di formare un governo per le 9 di domani mattina, o dei guai col fisco di Lele Mora. Moooolto più interessante. Almeno per 4 o 5 di noi, e per gli altri 5 che stanno lì a guardare e non dicono mai niente (fatevi sentire! Non mordiamo!).
Assunto che a) è impossibile fare minimamente alterare il Tombolini, che ti risponderà sempre con aplomb misurato e cortese e b) che una sintesi della questione non la si troverà mai, giacché i termini della stessa son talmente mal posti che sarebbe come voler scientificamente dimostrare che le mele son meglio delle pere. Detto tutto ciò, procediamo alla compilazione della lista del perché iPodtouch è meglio di iLiad.
My Life with the iPodtouch.

#1 Il bagno è il regno dell’iPodtouch.
Ammesso che il vostro wi-fi domestico ci arrivi. Cosa c’è di meglio al mattino, dopo colazione, che leggervi le prime pagine dei giornali e controllare la posta, contemporaneamente? Superfluo dettagliare cosa state facendo nel frattempo.
#2 Lavare i piatti con i Rage Against the Machine a 120 db nel padiglione auricolare.
A chi piace sbrigare quella pila di piatti nel lavabo, quel monumento al senso di colpa? Ad un masochista, e a me piace procurare dolore con metodi sofisticati, mica subirlo. Ebbene: sparate i Rage a palla, deformate il volto seguendo Zac De la Rocha che grida “Fuck you and won’t do what you tell me!” o “W-A-K-E U-P!” oppure il più delicato “FUCK U MOTHERFUCKER!” (l’ho scritto solo per il pagerank, io mica le dico certe cose, capito voi della commissione del Nobel? No, non vorrei mai che, quando sarete in procinto di decidere se darmi o meno il Nobel-per-qualsiasi-meritevole-cosa-possa-aver-fatto scopriste questo mio vecchio scritto e vi faceste un’idea sbagliata) e andategli dietro. Non è liberatorio? Avete l’iPod in circolo, capiranno. Inoltre potrete pure ragionare attorno a due pregevoli vantaggi di questa pratica: a) vi starete sfogando così bene che il pensiero di non potervi nemmeno lontanamente permettere uno/a che lo faccia al vostro posto non vi frustrerà b) non dovrete picchiare nessuno perché siete frustrati ma pure così ricchi da potervi permettere un iPodtouch e da pagare qualcuno per lavarvi i piatti, e per quel corso di pugilato le iscrizioni erano già chiuse.
#3 Mappare le stazioni ferroviarie con il wi-fi libero
Questa è forte, perché le stazioni ferroviare italiane tecnologicamente sono ferme al pantografo, non so se rendo. Però se girate per l’Italia potete divertirvi a compilare questa mesta lista: a Bologna c’è una rete wi-fi, ma credo sia quella di Astaldi che sta facendo i lavori per l’Alta velocità e ovviamente non vi ci fa entrare; a Verona la ricerca wi-fi termina dopo 2 secondi: non v’è alcunchè. Un po’ meglio in Germania: a Colonia e Dusseldorf Deutsche Bahn con Deutsche Telekom vi fanno connettere ad una pagina che parla – credo – di tariffe di connessione wi-fi. In tedesco. Quindi ci rinunciate, però almeno c’hanno provato! V’hanno illuso!
#4 Tornare in bagno. Con l’iPod appresso.
Se una non basta, due vi faranno sentire molto meglio. Sono ormai le 14: leggete il Tombolini che ha risposto al vostro precedente post e sghignazzate. Vi rabbuiate pensando che non c’è veramente modo di farlo arrabbiare. La prossima volta scrivo un post di elogi sul Tavernello o su Eataly, e vediamo.
#5 Discettare con piglio dotto sul perché iLiad non ha la retroilluminazione
O peggio: sulle origini e motivazioni esistenziali dell’e-ink. Non ho capito: dovrebbe riprodurre l’esperienza della pagina stampata, solo che il supporto è digitale? Quello che non riesco a capire è – fatta salva la tecnologia notevole ed interessante – perché mai uno schermo sensibile al tocco e attraversato da elettricità non può pure essere retroilluminato? Perché? E’ una questione filosofica? Perché i libri li leggi solo se c’è la luce? E se uno inventasse una carta iridescente allora? Gli diremmo che, comunque, i libri si leggono alla luce e faremmo spallucce?
#6 Zoomare in maniera sconsiderata sulla pagina che state leggendo o su una foto che state guardando
E non dimenticate, mentre lo fate una ventina di volte alla velocità della luce, che il compare con l’ebook reader sta ancora girando la pagina e aspetta che lo schermo rigeneri. Ah, ovviamente voi lo state facendo al buio.
#7 Vedervi il promo di Caos Calmo su Youtube
E restare delusi perché ‘sta scena di sesso bollente di Moretti con la Ferrari (la vita ti riserva sempre sorprese: mai avrei pensato che avrei scritto “sesso” e “Moretti” nella stessa frase. Credo che nemmeno la sua carta d’identità riporti il rigo sul “Sesso”) non è veramente sta gran cosa. Anzi: non la si trova nemmeno, oppure è una cosa girata dietro una macchina da presa che riprende una macchina da presa che riprende l’azione. Un’umiliazione per un voyeur.
#8 Considerare il vantaggio di una tastiera fisica
Una sommessa critica all’iPodtouch: la tastiera a schermo è simpatica, come lo può essere un cagnolino che sa fare le capriole all’indietro: non serve a niente. Quindi potete pure divertirvi a calcolare quanto vi ci sarebbe voluto per scrivere questo post mentre eravate al bagno, verso le 23 circa: alle 23.45 di due giorni dopo sareste stati ancora lì. In condizioni in cui neanche un iLiad letto al buio vi avrebbe condotto.

Comments

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  1. Ma proprio la lentezza (presunta) di iLiad nel voltare pagina oppure la non retrollimuninazione dello schermo incarnano il concetto rivoluzionario di iLiad. No,non si tratta dell’ennesimo gadget tecnologico tutto lampi di luce, radiazioni e velocità! E’ un oggetto cui abbandonarsi, un libro.

  2. E’ una posizione decisamente poetica. La lentezza dell’iLiad e’ irritante e basta. Deve essere risolta, non c’e molto da aggiungere.

  3. Isacco,

    Io questi architetti sopraffini comincio a non digerirli piu’. Sono quelli che fanno un ponte e poi servono due guardie del corpo 24 su 24 perche’ potrebbe crollare da un momento all’altro. :)
    A mio avviso Apple non e’ ne sexy ne porno. E ovviamente scatta il paragone estremamente maschilista che attirera’ gi strali del gentil sesso, ma quando ci vuole ci vuole.
    Vedete credo che i prodotti Apple siano come quelle ragazze tiratissime e assolutamente sceme che si vedono ogni tanto nelle discoteche (badate bene circondate da altrettanti ragazzi tiratissimi e scemi). Ma per essere sexy bisogna essere qualcosa di piu’ di un bell’involucro cosa che ad Apple manca. E gli manca anche un’altra particolarita’ per essere Porno, Apple non e’ porca, se la tira troppo e non ci puoi fare tutto cio’ che ti va.
    L’iLiad dal canto suo e’ ancora una ragazzina con l’acne, ma se ti ci siedi due minuti a parlarci ti accorgi che c’e’ molto dietro a quegli occhiali spessi e avverti la promessa di diventare qualcosa di piu’ di un’avventura.

  4. Sono in minoranza: due parere di “interessati” all’iLiad e un parere di parte Apple, ma che non piglia niente dalla Mela (anzi, le da e basta).
    Tenetevi la vostra ragazzina con l’acne e chiudiamo la discussione prima che degeneri.
    Buuuuuu!

  5. No dai, Martino non mollare:-)!
    Grande Isacco, bellissima, la metafora della ragazzina con l’acne:-))!
    Mz Oz, dove seiiiiii! Chiudiamo con un pareggio? Un 2 a 2?

  6. In effetti, anche con l’eeePC ho già sperimentato l’ebbrezza di leggere le notizie da sopra alla porcellana della sala… riunioni. C’è una sorta di richiamo perverso tra tecnologia e abluzioni mattutine…