“Costa 40 milioni di euro. E’ un progetto che, ovviamente, è talmente bello che non ha un valore, e il valore è questo”.
Il progetto è quello del nuovo Museo di Arte Contemporanea di Milano di Daniel Libeskind, e l’estimatrice in questione è il sindaco di Milano Letizia Moratti, in un video in cui inciampa su se stessa volendo dire che costa tanto, ma è per l’arte e l’arte è inestimabile e quindi dire 40 milioni è quasi offensivo signora mia, e che cattivo gusto e perché mi chiedete questo, e io c’ho una classe tutta mia, comunque costa 40 milioni di euro, quindi dev’esser figo senza dubbio.
Costa 40 milioni di euro. L’avevo già detto?
Eh, ma è talmente bello.
40.
Milioni.
Per dire.
Che poi, a ben pensarci, un aspetto positivo questo progetto ce l’ha: non sembra nemmeno di Libeskind. S’è autocensurato: niente tagli drammatici, niente spigoli contundenti. Quasi una cosa morbida e soffice. Gentile, magari. Aaltiana, nel senso di Alvar Aalto, che disegnò la “Angel wind/Ala d’angelo”. Che Libeskind deve avere di fianco al tavolo dove disegna, o comunque ben presente.
Umano, infine.




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