Senza vaselina.

Alle nostre timide critiche riguardo al cinismo della Borsa – quando c’era chi si incazzava perché mentre stavano crollando le Torri non riusciva ad accedere al mercato – ci dicevano che il mercato non prova sentimenti ed è, appunto, cinico e cieco. Adesso la buttano sull’emotivo, sulle vite rovinate dalla crisi finanziaria e sui manager da milioni di dollari improvvisamente rovinati.

Ecco: è il cinismo del mercato. Prepararsi all’inserimento finale.