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	<title>MF+TDC &#187; 01 Politica</title>
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		<title>Il fighettismo: la chiusura di Condor.</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 23:22:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Pietropoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[01 Politica]]></category>
		<category><![CDATA[09 Musica]]></category>
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		<category><![CDATA[indie]]></category>
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		<category><![CDATA[Massimo Mantellini]]></category>
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		<description><![CDATA[
Recentemente è andata in onda l&#8217;ultima puntata di Condor, programma condotto da Luca Sofri e Matteo Bordone.
Dei blog che leggo di solito si son levate dolenti proteste, velate e neanche tanto accuse alla nuova dirigenza di Radio Due che gli preferirebbe un nuovo reality radiofonico, qualsiasi orrenda cosa ciò significhi.
Non seguivo Condor, quindi prendete con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1145" title="schermata-2009-12-22-a-174005" src="http://www.thedesigncouncil.eu/wp-content/uploads/2009/12/schermata-2009-12-22-a-174005-440x246.jpg" alt="schermata-2009-12-22-a-174005" width="440" height="246" /></p>
<p>Recentemente è andata in onda l&#8217;ultima puntata di Condor, programma condotto da <a href="http://www.wittgenstein.it/" target="_blank">Luca Sofri </a>e <a href="http://www.freddynietzsche.com/" target="_blank">Matteo Bordone</a>.</p>
<p>Dei blog che leggo di solito si son levate dolenti proteste, velate e neanche tanto accuse alla nuova dirigenza di Radio Due che gli preferirebbe un nuovo reality radiofonico, qualsiasi orrenda cosa ciò significhi.</p>
<p>Non seguivo Condor, quindi prendete con un ragionevolissimo dubbio il mio pensierino, che è il seguente: non che l&#8217;atteggiamento ne dovesse necessariamente decretare il destino (di trasmissioni radiofoniche di nicchia ce ne possono essere, eccome), ma ho come l&#8217;impressione che i due siano vittime di un certo fighettismo. Il fighettismo è l&#8217;equivalente moderno dello spasmodico tentativo adolescenziale di scoprire prima di ogni altro il nuovo gruppo musicale imperdibile, un attimo prima che questo diventi famoso. Oppure il nuovo regista, il nuovo scrittore. Ammantato d&#8217;oscurità, comprensibile solo a se stesso, il fenomeno è individuato dai media mainstream, musicalmente e cinematograficamente, come <em>indie. </em>Con l&#8217;India non c&#8217;entra niente: sta per &#8220;indipendente&#8221; e definisce un atteggiamento culturale libero dalle costrizioni della grande industria dell&#8217;intrattenimento (mai sentito parlare delle etichette discografiche indipendenti? Delle produzioni cinematografiche indipendenti? Beh, quella roba lì).</p>
<p>Un&#8217;insidia che minaccia costantemente la realtà indie è l&#8217;autoreferenzialità: le individualità che costituiscono le comunità indie, formate in maniera spesso casuale, ancor più spesso per genuina comunione di interessi e scopi, si sviluppano armonicamente sino a quando non si sentono minacciate dall&#8217;esterno, e l&#8217;esterno è invariabilmente il pericolo di diventare mainstream, popolari, manipolabili, forse. Più la comunità si ingrandisce, più è improbabile che accetti nuovi membri. Non è per calcolo, ma per sua stessa costituzione: più popolare diventa, più si discosta dalla sua natura, che è necessariamente intellettualmente elitaria e sofisticata.</p>
<p>Ho collegato i punti quando ho letto un commento riguardo alla chiusura di Condor, che diceva pressapoco che, forse, il calo di pubblico registrato era dovuto ad una scelta un po&#8217; troppo selettiva degli argomenti trattati: spesso pareva che parlassero di cose che intendevan solo loro e che interessavan solo a loro. Ripeto: l&#8217;avrò ascoltato una sola volta, ma seguendo Wittgenstein e Freddie Nietzsche posso immaginare a cosa si alludesse.</p>
<p>Questa sera invece leggo distrattamente <a href="http://twitter.com/mante/status/7210038386">un commento </a>di <a href="http://www.mantellini.it" target="_blank">Massimo Mantellini</a> da twitter che dice:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Bel pezzo di Luca su Kurzweil su Wired di dicembre</em></p>
<p>Twitter non è l&#8217;anagrafe: ci si iscrive volontariamente, quindi, decidendo di seguire quel che dice Mantellini, si accetta di dare per scontate certe cose, o di conoscerle. Un commento del genere è incomprensibile al 99,98% della popolazione italiana. Il problema non è evidentemente di Mantellini: il suo scopo non è quello di essere comprensibile a millantamila persone. Non gli interessa, probabilmente. Infatti assumo quanto sopra come sintomatico di un discorso decisamente autoreferenziale, che, tradotto, diventa:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Bel pezzo di Luca (Sofri) su Kurzweil (non ho idea di chi parli &#8211; ho pensato a Kurtz, quello di Apocalypse Now, fate un po&#8217; voi) su Wired di dicembre (si capisce, almeno, che è una rivista mensile)</em></p>
<p>In sintesi un esempio abbastanza chiaro di cosa è il fighettismo: un&#8217;espressione intellettuale e culturale sicuramente di un certo momento, ma significativa fin tanto che non rimbalza nella sua autoreferenzialità: Luca e Massimo si sono capiti, e col loro qualche altro.</p>
<p>Il fighettismo, in definitiva, non si prefigge di certo di evolversi sino a diventare popolare e comprensibile: è giustamente nella sua ragion d&#8217;essere un buon livello di incomprensibilità. Qualora infatti le piacevoli distrazioni intellettuali con cui il fighettismo si pasce diventino popolari e, infine, volgari (nel senso del volgo), la loro natura è corrotta, e non è più divertente. Sufjan Stevens che suona per uno spot Vodafone è ormai perso (prego ciò non accada mai), ma della buona musica indie di Bright Eyes in Nip/Tuck, per dire, ancora ancora ci sta.</p>
<p>E a dirvelo è uno snob di merda.</p>
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		<title>La politica è la prosecuzione dell&#8217;arte, con pochi mezzi &#8211; Jonkind</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 16:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[01 Politica]]></category>
		<category><![CDATA[03 Arte]]></category>
		<category><![CDATA[06 Design]]></category>
		<category><![CDATA[Alleanza per l'Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[il declino dell'Occidente]]></category>
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via jonkind.com


  Posted via web   from MF+TDC&#8217;s posterous  
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="posterous_bookmarklet_entry"> <a href="http://www.jonkind.com/2009/12/la-politica-e-la-prosecuzione-dellarte-con-pochi-mezzi.html"><img src="http://posterous.com/getfile/files.posterous.com/mftdc/ikHzsJqwwBjysFHosreFGrluuDfIyIqpwlAjCbdhAJctxGECcoHoAEcEEFAl/media_httpwwwjonkindcomfioriaranciojpg_smfBFwofIuHpdhl.jpg.scaled500.jpg" width="390" height="269"/> </a>
<div class="posterous_quote_citation">via <a href="http://www.jonkind.com/2009/12/la-politica-e-la-prosecuzione-dellarte-con-pochi-mezzi.html">jonkind.com</a></div>
</p>
</div>
<p style="font-size: 10px;">  <a href="http://posterous.com">Posted via web</a>   from <a href="http://mftdc.posterous.com/la-politica-e-la-prosecuzione-dellarte-con-po">MF+TDC&#8217;s posterous</a>  </p>
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		<title>This is a good example of what &#8220;being cool&#8221; means.</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 18:40:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[01 Politica]]></category>
		<category><![CDATA[07 Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[  
via flickr.com


  Posted via web   from MF+TDC&#8217;s posterous  
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="posterous_bookmarklet_entry"> <a href="http://www.flickr.com/photos/whitehouse/4190811941/"><img src="http://posterous.com/getfile/files.posterous.com/mftdc/pdzevjFofqDdjxysutjmcwxxarpdayImIzbmJHCcsicBtxJawAveAIklyxxz/media_httpfarm3staticflickrcom2727419081194198497f9c4djpg_kDunanyJckbmDoa.jpg.scaled500.jpg" width="440" height="300"/> </a>
<div class="posterous_quote_citation">via <a href="http://www.flickr.com/photos/whitehouse/4190811941/">flickr.com</a></div>
</p>
</div>
<p style="font-size: 10px;">  <a href="http://posterous.com">Posted via web</a>   from <a href="http://mftdc.posterous.com/this-is-a-good-example-of-what-being-cool-mea">MF+TDC&#8217;s posterous</a>  </p>
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		<title>Dedicata a Ellekappa &#8211;</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 09:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Pietropoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[01 Politica]]></category>
		<category><![CDATA[07 Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
via tweetie
  Posted via web   from MF+TDC&#8217;s posterous  
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://posterous.com/getfile/files.posterous.com/mftdc/cwIoHiwpEuprAEqbrpFddDHvbpxglzlDugFEwzpHchlClybxtfBkiHsonbAl/image.jpg.scaled500.jpg" width="450" height="520"/> </p>
<div class="posterous_quote_citation">via tweetie</div>
<p style="font-size: 10px;">  <a href="http://posterous.com">Posted via web</a>   from <a href="http://mftdc.posterous.com/dedicata-a-ellekappa">MF+TDC&#8217;s posterous</a>  </p>
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		</item>
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		<title>Art is Freedom, and Fuck U all: SOCIAL CIRCUS &#8211; Contemporary Standard</title>
		<link>http://www.thedesigncouncil.eu/2009/12/16/art-is-freedom-and-fuck-u-all-social-circus-contemporary-standard/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 16:04:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Pietropoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[01 Politica]]></category>
		<category><![CDATA[03 Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[  
via contemporarystandard.com
Art is like a big stomach: it takes reality, chews it up, and digests it. What comes out is a different piece of reality: more precious because it&#8217;s able to add a meaning to it, to explain what is reality. Max Papeschi&#8217;s paintings are like this: I can hardly imagine an image [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="topcolumn"> <a href="http://www.contemporarystandard.com/2009/12/social-circus/"><img src="http://posterous.com/getfile/files.posterous.com/mftdc/gDBHchpvlpvvEriznyopfFFjdsxIhBpDtrosyjrsutHfmrsdmfzjDemGAsrk/media_httpwwwcontemporarystandardcomwpwpcontentuploads200912socialcircusjpg_fmDgttyhioephye.jpg.scaled500.jpg" width="440" height="400"/> </a>
<div class="posterous_quote_citation">via <a href="http://www.contemporarystandard.com/2009/12/social-circus/">contemporarystandard.com</a></div>
<p>Art is like a big stomach: it takes reality, chews it up, and digests it. What comes out is a different piece of reality: more precious because it&#8217;s able to add a meaning to it, to explain what is reality. <br />Max Papeschi&#8217;s paintings are like this: I can hardly imagine an image so strong and powerful in displaying the mess that Italy 2009 is. It&#8217;s exactly like that: the power which gives the finger, and fuck u all.</p>
</div>
<p style="font-size: 10px;">  <a href="http://posterous.com">Posted via web</a>   from <a href="http://mftdc.posterous.com/art-is-freedom-and-fuck-u-all-social-circus-c">MF+TDC&#8217;s posterous</a>  </p>
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		</item>
		<item>
		<title>La differenza.</title>
		<link>http://www.thedesigncouncil.eu/2009/11/18/la-differenza/</link>
		<comments>http://www.thedesigncouncil.eu/2009/11/18/la-differenza/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 08:52:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Pietropoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[01 Politica]]></category>
		<category><![CDATA[10 Società]]></category>
		<category><![CDATA[Battista]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[degenerazione]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[facilicostumi]]></category>
		<category><![CDATA[Gheddafi]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro PG Battista, non leggo nemmeno fino in fondo il suo pezzo. Assumo che il titolista non abbia tradito la profondit&#224; del suo pensiero. Se non ho inteso male, se il PresdelCons fa il galletto con delle ragazze siam tutti ad indignarci, ma se lo fa Gheddafi, non si alza alcuno scudo (dei benpensanti).&#160;
Verissimo.Con qualche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro PG Battista, non leggo nemmeno fino in fondo <a href="http://www.corriere.it/esteri/09_novembre_18/battista_84ba5cfa-d40f-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml#" target="_blank">il suo pezzo</a>. Assumo che il titolista non abbia tradito la profondit&agrave; del suo pensiero. Se non ho inteso male, se il PresdelCons fa il galletto con delle ragazze siam tutti ad indignarci, ma se lo fa Gheddafi, non si alza alcuno scudo (dei benpensanti).&nbsp;</p>
<p>Verissimo.<br />Con qualche leggera differenza e distinguo.</p>
<p>
<ol>
<li>Gheddafi non &egrave; il presindente del Consiglio italiano</li>
<li>Gheddafi non ha offerto candidature alle sgallettate</li>
<li>Le suddette sono liberissime di andare alle feste che vogliono, sentendosi umiliate o nobilitate</li>
</ol>
<p>Non &egrave; difficile. Parlando di Marrazzo lei &egrave; giunto alla conclusione che doveva dimettersi perch&eacute; ricattabile. Non l&#8217;ha fatto per Silvio, ma pazienza.</p>
<p>Confido nell&#8217;evoluzione della specie.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-size: 10px;">  <a href="http://posterous.com">Posted via web</a>   from <a href="http://mftdc.posterous.com/la-differenza">MF+TDC&#8217;s posterous</a>  </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Per fortuna.</title>
		<link>http://www.thedesigncouncil.eu/2009/11/12/per-fortuna/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 17:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[01 Politica]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[processo breve]]></category>
		<category><![CDATA[riforma giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[salviamo il culo a Berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[
E m&#8217;&#232; di conforto il pensiero che da domani mi potranno processare solo in sei anni. Devo solo commettere qualche reato, adesso.
  
  Posted via web   from MF+TDC&#8217;s posterous  
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: #808080;"><br />
<h3 class="GenericStory_Message" style="font-size: 13px !important; color: #333333; font-weight: normal; padding: 0px; margin: 0px;">E m&#8217;&egrave; di conforto il pensiero che da domani mi potranno processare solo in sei anni. Devo solo commettere qualche reato, adesso.</h3>
<p>  </span></p>
<p style="font-size: 10px;">  <a href="http://posterous.com">Posted via web</a>   from <a href="http://mftdc.posterous.com/per-fortuna">MF+TDC&#8217;s posterous</a>  </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Con la mazza ferrata in mano.</title>
		<link>http://www.thedesigncouncil.eu/2009/06/24/con-la-mazza-ferrata-in-mano/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 16:36:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Pietropoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[01 Politica]]></category>
		<category><![CDATA[10 Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Attendevo, ben sapendo che mai avrei scritto &#8211; nè prima, nè poi &#8211; alcunché sul vomitevole stato dell&#8217;Italia 2009. Attendevo che qualcuno ne scrivesse in maniera coincidente a quanto avrei fatto io, se mai fossi stato così bravo, preciso, puntuale, potente, devastante.
Quindi copio paro paro la straordinaria lettera di Don Paolo Farinella al cardinal Bagnasco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Attendevo, ben sapendo che mai avrei scritto &#8211; nè prima, nè poi &#8211; alcunché sul vomitevole stato dell&#8217;Italia 2009. Attendevo che qualcuno ne scrivesse in maniera coincidente a quanto avrei fatto io, se mai fossi stato così bravo, preciso, puntuale, potente, devastante.</p>
<p>Quindi copio paro paro la straordinaria lettera di Don Paolo Farinella al cardinal Bagnasco <a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-10/lettera-farinella/lettera-farinella.html" target="_blank">pubblicata da Repubblica</a>.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Egregio sig. Cardinale,</p>
<p>viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E&#8217; il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.</p>
<p>Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato &#8211; o meglio non ha trattato &#8211; la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.</p>
<p>Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di &#8220;frequentare minorenni&#8221;, dichiara che deve essere trattato &#8220;come un malato&#8221;, lo descrive come il &#8220;drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio&#8221;. Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell&#8217;omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull&#8217;inazione del suo governo. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.</p>
<p>Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la &#8220;verità&#8221; che è la nuda &#8220;realtà&#8221;. Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell&#8217;Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi &#8220;principi non negoziabili&#8221; e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono &#8220;per tutti&#8221;, cioè per nessuno.</p>
<p>Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all&#8217;integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi.<br />
Non date forse un&#8217;assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi &#8220;parlate per tutti&#8221;? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l&#8217;immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E&#8217; forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l&#8217;attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l&#8217;8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell&#8217;inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.</p>
<p>I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra a stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull&#8217;odio dell&#8217;avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con &#8220;modelli televisivi&#8221; ignobili, rissosi e immorali.</p>
<p>Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l&#8217;altro 50% sotto l&#8217;influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d&#8217;interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa?</p>
<p>Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita &#8220;dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale&#8221;? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall&#8217;eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l&#8217;etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant&#8217;Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché &#8220;anche l&#8217;imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa&#8221;. Voi onorate un vitello d&#8217;oro.</p>
<p>Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da &#8220;mammona iniquitatis&#8221;, si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che &#8211; è il caso di dirlo &#8211; è un silenzio d&#8217;oro? Quando il vostro silenzio non regge l&#8217;evidenza dell&#8217;ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: &#8220;troncare, sopire &#8230; sopire, troncare&#8221;.</p>
<p>Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? &#8220;Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo &#8230; si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest&#8217;urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti&#8230; A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent&#8217;altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire&#8221; (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una &#8220;bagatella&#8221; per il cui perdono bastano &#8220;cinque Pater, Ave e Gloria&#8221;? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall&#8217;ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: &#8220;Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix&#8221; (La Stampa, 8-5-2009).</p>
<p>Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l&#8217;integerrimo sant&#8217;Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell&#8217;imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: &#8220;Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l&#8217;anima con il denaro&#8221; <em>(Ilario di Poitiers, Contro l&#8217;imperatore Costanzo 5).</em></p>
<p>Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei &#8220;per interessi superiori&#8221;, lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.</p>
<p>Lei ha parlato di &#8220;emergenza educativa&#8221; che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei &#8220;modelli negativi della tv&#8221;. Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l&#8217;arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del &#8220;velinismo&#8221; o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull&#8217;altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l&#8217;Italia.</p>
<p>Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all&#8217;Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: &#8220;Non licet&#8221;? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro &#8220;tacere&#8221; porta fortuna.</p>
<p>In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.</p>
<p><em>Genova 31 maggio 2009 </em><br />
<em>Paolo Farinella, prete</em></p>
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		<title>La versione di S.</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 22:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Pietropoli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La valanga viene spesso generata da un modesto smottamento: è un movimento rotolante, che ingenera un momento che si gonfia e cresce e tutto travolge. Quella domenica te ne andasti ad un&#8217;innocente festina di compleanno. Ti feci pure fare le fotografie. Eri innocente, puro e ingenuo, come il sentimento che ti faceva sussultare per quella donzella. Così avezzo ai più biechi pensieri che ti parve invero candido e innocuo quello che avevi per quella giovine. Eri in buona fede, e ultimamente non ti capitava spesso, o non ti ricordavi nemmeno cosa volesse dire essere in buona fede.</p>
<p>Poi capisti che la piega che aveva preso la cosa &#8211; o che poteva prendere &#8211; non era delle più prevedibili e controllabili. Avrebbero potuto fraintendere, travisare, male interpretare. Ti sarebbero saltati addosso. Desti una versione, una qualsiasi: la versione prima.</p>
<p>Ma era a tratti incomprensibile, e lasciava ancora più spazio alle interpretazioni malevole. Ed infatti quelle iniziarono, e vi posi rimedio dando un&#8217;altra versione dei fatti. E la cosa assumeva contorni sempre più surreali, perché veramente, sinceramente, senza inganno: <em>tu eri in buonissima fede</em>.</p>
<p>Quelli però insistevano. Chiedevano di rispondere, di giustificare. Ma che vorranno mai, pensavi. Li sistemo io. E diedi loro in pasto la terza, o la quarta versione. Hai perso il conto pure tu, tante ne hai date, di ogni cosa e su ogni argomento. Ultimamente perdi traccia di quel che dici, ma nessuno ci fa caso, nessuno te lo fa notare. Sei amato. La gente ti ama e ti crede.</p>
<p>Diamo loro un&#8217;altra versione ancora. Che si ingozzino, e perdano la bussola e si ingarbuglino pure, quei bastardi.</p>
<p>Ma quelli han buona memoria. Non han altro da fare. Gli hai offerto il fianco: potevi ammettere che forse era stata una mossa un po&#8217; azzardata la tua. Potevi dirlo subito, o poco dopo. Invece hai tergiversato, hai precisato, hai confuso. Ti sei confuso da solo, e non ti riconoscevi nemmeno nelle tue parole (ultimamente ti capita spesso).</p>
<p>Quelli continuano a chiedere. Insistono. Sono solitari, sono gli unici. Ma chiedono. Devi rispondere. Con l&#8217;ennesima versione, magari. Forse confonderai definitivamente le acque, e nel torbido ti allontanerai.</p>
<p>O forse non ti ricorderai nemmeno quello che hai detto o dovevi dire o dovevi smentire di aver detto. Hai tante cose da fare, e questi ti rompono le palle per una cosa così, una cosa da poco.</p>
<p>La prossima volta, Silvio, scrivitele le palle che racconti. Così ti ricordi, mica per altro.</p>
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		<title>Green Parliament.</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 13:54:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Pietropoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Berlusconi: &#8220;Le Camere? Assemblee pletoriche e controproducenti. Basterebbero 100 deputati. Ma anche 100 edere vanno benissimo, e arredano pure.&#8221;

E precisa &#8220;ne basterebbero un centinaio, come nel Congresso americano&#8220;. Che infatti ne ha, fra Senato e Camera dei Rappresentanti, 535.
Corsera.

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Berlusconi: &#8220;<em>Le Camere? Assemblee pletoriche e controproducenti. Basterebbero 100 deputati. Ma anche 100 edere vanno benissimo, e arredano pure.</em>&#8221;<br />
<span id="more-498"></span><br />
E precisa &#8220;<em>ne basterebbero un centinaio, come nel Congresso americano</em>&#8220;. Che infatti ne ha, fra Senato e Camera dei Rappresentanti, 535.<br />
<a href="http://www.corriere.it/economia/09_maggio_21/confindustria_intervento_berlusconi_7004fa96-45f2-11de-8c01-00144f02aabc.shtml"><em>Corsera.<br />
</em></a></p>
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